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Ristrutturazioni, ecco cosa occorre per avere gli sgravi

Le ristrutturazioni edilizie fanno parte degli oneri detraibili
Le ristrutturazioni edilizie fanno parte degli oneri detraibili

Le ristrutturazioni edilizie fanno parte degli oneri detraibili, ma seguono alcune regole:
• La detrazione spetta a chi è proprietario, locatario, o a chi possiede un diritto reale sull’immobile (uso, usufrutto, abitazione o superficie). La detrazione riguarda anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile, purchè sostenga le spese e le fatture ed i bonifici siano intestati a lui.
• In caso di vendita dell’immobile ristrutturato prima che sia trascorso il periodo necessario per godere della detrazione, dal 17 settembre 2011 si può decidere se continuare a detrarre le rate mancanti oppure trasferire l’agevolazione all’acquirente (se persona fisica) dell’immobile.
• I contribuenti (non inquilini o comodatari) che hanno compiuto 75 o 80 anni entro il 31 dicembre 2011 possono ripartire la detrazione rispettivamente in cinque o tre rate annuale di pari importo.
• La comunicazione di inizio lavori inviata la Centro Operativo di Pescara con raccomandata non è più necessaria: è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile ristrutturato e, se i lavori vengono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo (es. contratto d’affitto) e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
• Nei casi previsti dalle norme sulla sicurezza nei cantieri, si dovrà inviare tramite raccomandata una dichiarazione di inizio attività alla Asl di competenza.
• Per quanto concerne gli interventi sulle parti comuni condominiali è possibile utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui dichiara di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indica la somma spettante al contribuente, in base ai millesimi di proprietà, per fruire della detrazione.
• Per ogni immobile ristrutturato si dovranno conservare con fatture e bonifici altri documenti: domanda di accatastamento, ricevute Ici, delibera di approvazione dei lavori su parti comuni di edifici con la tabella millesimale di ripartizione delle spese, concessioni e autorizzazioni se previste.
• Nel caso in cui non si è tenuti ad avere i documenti sopra citati è possibile fare un’autocertificazione in cui si indica la data dell’inizio lavori e si dichiara che gli interventi realizzati rientrano tra quelli che danno diritto all’agevolazione.

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