Un nuovo lago per il turismo a Macugnaga

Rendere sempre più bella la perla del Rosa

Il famoso Lago effimero di Macugnaga
Il famoso Lago effimero di Macugnaga

Lago effimero o lago perenne?

Era il 2002 quando si è incominciato a parlare del lago effimero di Macugnaga: è vero era una preoccupazione ma era anche un'occasione turistica per i curiosi che volevano vedere con i propri occhi questo miracolo della natura. Oggi però il lago è sparito insieme a tanti altri turisti. Gli amanti di Macugnaga se da un lato sono contenti nell'avere tutta per sè la perla del Rosa da un altro lato vedono che il calo dei turisti minaccia il rinnovamento delle strutture turistico ricettive. Alberghi chiudono insieme ai ristoranti, gli esercenti diminuiscono e le serrande abbassate oramai si vedono anche nelle vie centrali. Il paese è un vero spettacolo per chiunque venga a visitarlo: difficile non amarlo. Difficile però combattere contro un turismo che è sempre più esigente e desideroso di comprensori giganteschi. Dagli anni '60 si riparla della funivia per collegare la Svizzera per poi attendere momenti migliori. Si parla anche di un nuovo collegamento fra l'Alpe Bill e Chiesa Vecchia. Sicuramente qualche chilometro in più di pista fanno sicuramente bene. C'è da dire che quello che manca non sono solo gli investimenti ma anche la neve. L'effetto del cambiamento climatico si fa sentire, quindi se di neve non ci si può salvare, pensiamo a quello che qua non manca: l'acqua. Con tanta acqua si può fare un nuovo lago: questo è quello che ho sentito.

Il Lago del Peccio Maggiore e il Lago del Peccio minore
Il Lago del Peccio Maggiore e il Lago del Peccio minore

Un nuovo lago per l'offerta estiva ed invernale.

Oggi l'offerta turistica dovrebbe valere 365 giorni all'anno e se una volta si faceva cassa con i posti auto, oggi con la punta turistica di meno di 60 giorni, diventa quasi più costosa la gestione del pagamento dei parcheggi, piuttosto che lasciare più parcheggio libero incentivando di più il turismo. 
E' da qualche tempo che sento tante idee per fare qualcosa di nuovo: quella del nuovo lago è quella che mi è piaciuta di più. Non so quanto sia praticabile perché ci si potrà scontrare con proprietà private e interessi discordanti però ho provato a fare un fotomontaggio di quello che ho sentivo come voci. La grande area fra Pecetto e il campo sportivo è sempre stata usata come anello per lo sci di fondo (l'ho fatto anche io un po' di volte) ma con la carenza della neve anche quello è molto spesso non utilizzato. L'estate scorsa ero al Bar Burgener e ho sentito per la prima volta questa nuova idea: all'inizio non ci avevo fatto molto caso ma poi l'ho sentita qualche altra volta. Preso dalla curiosità ho provato a guardare tramite Google Map la dimensione del Lago delle Fate , che è una bella attrazione turistica,  e l'ho paragonata alla dimensione dell'area dell'ipotetico Lago del Peccio: non è così diversa. Io da amante della bicicletta già penso alla ciclabile tutta intorno al lago. Penso alla pista e alle gare familiari con cronometro alla mano che anno dopo anno si è incentivati a migliorare sempre di più il proprio record personale: di corsa o in bici, da soli o in compagnia. Potrebbe esserci un lago maggiore e poco profondo a monte, e uno più piccolo e più profondo a valle che si ferma contro il promontorio del campo sportivo. Per l'estate mi piace pensare a delle belle aree picnic con le delizie gastronomiche della zona in un'area sempre ben soleggiata. Per l'inverno si potrebbe usare la maggiore acqua per gli impianti di neve artificiale o anche per inventarsi altri sport sul ghiaccio. L'idea mi piace e quindi mi sono deciso di scrivere questo pezzo. L'acqua è la più grande risorsa che a Macugnaga non mancherà mai: se mancasse a Macugnaga il resto dell'italia vivrebbe nel deserto. Con una struttura come questa potrebbe essere possibile realizzare anche il famoso, altra idea che sento da tempo, gran parco avventura. Insomma le idee a Macugnaga non mancano, le potenzialità del territorio ci sono, La Compagnia di Macugnaga è sempre più carica e la classe dirigente del comune è giovane e con tanta voglia di fare: io da maculover non posso far altro che essere contento e sognare un po' a occhi aperti.

A cura di Edmondo Jonghi Lavarini twitter: @edmondojl
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