Il legno antico: la passione e l'emozione dell'autenticità

Il legno antico: la passione e l'emozione dell'autenticità

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Recuperare per ridisegnare ambienti nuovi ma col sapore della continuità con la storia, così dalle vecchie baite montane le assi di legno stagionate nel tempo e provate dal clima nei decenni, trovano la strada per ridiventare arredo. E’ l’opera di Antico Trentino.

Occorrerebbe lasciarlo stagionare per decenni, così che l’essiccatura sia completa. Si otterrebbe un legno splendido, pronto a resistere a sbalzi di temperatura, alle scosse, agli urti, capace di esprimere tutta la poesia delle sinuose venature del tronco da cui proviene. L’alternativa è trovare legno già usato per strutture abbandonate e farlo tornare
a nuova vita. Il legno antico recuperato dalle vecchie baite di montagna ha il calore tipico della materia vivente, ma è saldo come la roccia. Una volta che è stato sapientemente lavorato, con questo si confezionano pavimenti e mobili, coperture e strutture nuove ma che hanno il fascino dell’autenticità. Larice, abete, rovere, olmo, castagno, noce:
legni nobili sottratti all’abbandono sono piallati e spazzolati a mano, oliati e cerati. Ritrovano la loro freschezza, ma sono forti e saldi: non a caso si dice “come una vecchia quercia”. E’ questa la missione di Antico Trentino, che col legno recuperato realizza boiserie, mobili dipinti e non dipinti, porte, scale, controsoffitti, armadi, travature: tutto su misura.

 

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