La cucina in veranda

La cucina in veranda

E per tetto le fronde degli alberi: inimitabili atmosfere della natura per accompagnare il rito del pasto

Lo scambio tra l’interno e l’esterno è uno dei temi più affascinanti in architettura. Vetrate continue, quasi da serra, proiettano entro lo spazio del vivere il fluire del tempo, il variare delle stagioni.

The exchange between inside and out is one of the most fascinating aspects of architecture. Continuous glass walls project the flow of time and the variance of seasons into space itself.

Una veranda, anzi, un giardino d’inverno. Una serra dove si coltivano sapori e aromi: ma poi, fuori dalle vetrate, ecco stormire le fronde e il rutilare dei colori a primavera. Il gusto del campo, il sapore della natura: tutto riesce più sereno. All’angustia del luogo delimitato da muri si sostituisce la spaziosità del cielo, la serenità del verde. Così alla ricchezza delle attrezzature si unisce lo scenario non programmato a tavolino, non frutto di design, ma dettato dal concerto grandioso del creato, rispecchiato nei rami, nei boccioli, nelle foglie. In questo scambio continuo tra interno ed esterno, l’arte del cucinare trova un nuovo modo di abitare. Così consumare i pasti: un gesto trasportato entro contesti di rigogliosa libertà.
Né si pensi che la cucina-veranda sia solo per la campagna: basta un balcone con fioriere.

“... La profondità è sempre nuova: lo sguardo si inoltra tra le foglie e scopre un cielo sempre diverso.
La luce spiove con grazia e occhieggia or qua or là. Vivere nel verde, nella sicurezza della casa...”

A conservatory, not to say a winter garden; a greenhouse in which to cultivate aromas and flavours, and then beyond the glass wall, the rustling of foliage and the colours of spring. Here there is a genuine taste for nature. The lack of space delimited by walls is replaced by the spaciousness of the sky and the tranquil green surroundings. So in addition to all the equipment, here we see something that is not the result of some calculated design. Indeed, here we can observe the spirit of nature in the making, as can be seen in the branches, buds, and leaves. In this continuous exchange between inside and outside, the art of cooking takes on a new lease of life, and eating turns into a ritual to be consumed in a context of flourishing freedom. The kitchen/conservatory is not only for the countryside either: all one needs is a balcony with flower boxes.

Immagini dal volume “Küchen design” di T. Conran, DuMont Buchverlag


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